Più pregiata del Radicchio Trevigiano, la varietà tardiva è una vera perla del Veneto.

Per poter essere definito Radicchio Trevigiano Tardivo IGP, il cespo deve aver subito due brinate ed essere stato sopposto ad un disciplinato processo di maturazione e imbianchimento.

Preparate la base del risotto e alla fine unite questo stufato. Se avete già provato lo Stufato di radicchio trevigiano, questa versione col tardivo vi stupirà perché meno amara.

Anche in questo caso, vi consiglio di usare il riso vialone nano.



Radicchio Tardivo di Treviso, vino Ripasso Valpolicella DOC, olio extravergine di oliva, sale, pepe.



Tostare il riso in un tegame con una noce di burro. Sfumare con vino bianco (per lo Stufato di Porri) o vino rosso (per lo Stufato di Radicchio). Continuare la cottura del riso aggiungendo brodo vegetale. A metà cottura del riso, versare il contenuto del vasetto. Infine, mantecare con una noce di burro e Grana Padano grattuggiato.



Lo Stufato di Radicchio Tardivo Trevigiano è un prodotto della nostra terra di grante importanza.

Il Risotto mantecato alla Veronese è decisamente l'impiego migliore, utilizzando, a fine cottura, delle scaglie di Monte Veronese.

La base è cucinata a fuoco lento, bagnato con Valpolicella Ripasso DOC, poi viene invasato e pastorizzato per garantire qualità e freschezza nel tempo.

Vino Consigliato:

Valpolicella Ripasso della Valpolicella




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