Questa base per risotti è una delle mie creazioni preferite.

Se il porro di per sé non è un ortaggio pregiato, la cottura lenta e delicata lo trasforma in un condimento ideale per il risotto.

Vi svelo una chicca: dopo aver tostato il riso, spegnete con un bicchiere di Champagne (o un buon prosecco italiano) e poi proseguite la cottura con il brodo. Quando aggiungerete lo stufato di porri, a fine cottura, scoprirete perché servo questo risotto in occasione di molti matrimoni e banchetti.



Porri, vino bianco prosecco, burro, olio extravergine di oliva, pepe bianco, sale.



Tostare il riso in un tegame con una noce di burro. Sfumare con vino bianco (per lo Stufato di Porri) o vino rosso (per lo Stufato di Radicchio). Continuare la cottura del riso aggiungendo brodo vegetale. A metà cottura del riso, versare il contenuto del vasetto. Infine, mantecare con una noce di burro e Grana Padano grattuggiato.



Il privilegio di un cuoco sta nel poter cucinare i frutti di questa magnifica terra e renderli unici.

Lo stufato di porri è un capolavoro e renderà speciale il nostro risotto.

Non dimenticate di utilizzare dell'ottimo Prosecco di Valdobbiadene per completare l'opera.

Il sugo, una volta invasato, viene pastorizzato per garantire qualità e freschezza nel tempo.

Vino Consigliato:

Prosecco di Valdobbiadene Millesimato